Festa dell’Albero 2018

L'immagine può contenere: testo, natura e spazio all'apertoSi è svolta questa mattina con successo presso il Parco Giochi annesso al Museo del Carnevale in contrada Perriera la Festa dell’Albero 2018, celebrata dall’Istituto “Calogero Amato Vetrano” con il patrocinio del Comune di Sciacca.
Il tema di quest’anno è stato “Le radici dell’Accoglienza”, ed hanno partecipato gli alunni delle classi del I biennio Agrario ed i giovani studenti dell’I.C. “Mariano Rossi”, rispettivamente con i loro insegnanti.

Dopo il saluto di benvenuto istituzionale del Dirigente Scolastico, la Dott.ssa Caterina Mulè, del  vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione Gisella Mondino, e per le associazioni, il delegato WWF di Sciacca l’Arch. Salvatore Mugnai, ed il delegato Legambiente di Sciacca l’Arch. Massimo Trapani, il prof. Michele Marciante ha relazionato su “le specie mediterranee ed il linguaggio delle piante”; il sottoscritto Dott. Agr. Fabio Mazzotta, in qualità di volontario del WWF e docente presso il suddetto Istituto Amato Vetrano, ha posto anche l’accento su come ribaltare il paradigma del concetto “vegetale” cui purtroppo siamo abituati, attribuendo ad esso unaccezione negativa e di inferiorità rispetto alle altre specie viventi, prendendo a prestito le parole del professore universitario Stefano Mancuso dell’Università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale. In realtà bisogna attenzionare il mondo delle piante, attribuendo loro il giusto valore, perché è grazie a loro che c’è la vita su questo pianeta e solamente loro potranno salvarci dai disastri ambientali.

Perciò sono stati messi a dimora tre cipressi, migliorando il patrimonio vegetativo del suddetto parco, e distribuite delle essenze mediterranee ai ragazzi e alle famiglie.

Gli alunni dell’Istituto Amato Vetrano si sono esibiti in uno sketch teatrale, mentre quelli dell’Istituto Mariano Rossi hanno recitato poesie, pensieri e versi per gli alberi celebrando la loro grande importanza. La piantumazione ha visto come protagonisti anche gli alunni stranieri che hanno recitato nella loro lingua d’origine, mettendo in risalto il valore dell’accoglienza e dell’integrazione, per mettere “radici”, insieme.

Si allega link foto su Facebook ed il link della Legge 14 gennaio 2013, n. 10 Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani (G.U. n. 27 dell’1 febbraio 2013) che istituzionalizza la “Giornata nazionale degli alberi”.

Progettazione e gestione sostenibile del verde

Recentemente ho partecipato ad un seminario e ad un convegno sulla tematica dello sviluppo sostenibile degli spazi verdi, con forte arricchimento professionale.

Il seminario Carateseminario dal titolo “Piano di gestione e manutenzione programmata nella progettazione paesaggistica“, tenutosi il 9 ottobre presso l’auditorium “Il Parco” di Carate Brianza, organizzato dalla Scuola Agraria del Parco di Monza in collaborazione con ReGiS (Rete dei Giardini Storici) e con l’Ordine Architetti P.P.C. (Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori) di Monza e Brianza, per tracciare lo stato dell’arte della manutenzione programmata del verde e delle sue metodologie.

CONVEGNO-MARSALAIl convegno dal titolo “Spazi verdi e paesaggi urbani: progettazione e gestione sostenibile“, tenutosi il 15 ottobre presso il Complesso Monumentale San Pietro a Marsala, organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Trapani, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, la Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Sicilia, il Comune di Marsala, e con il patrocinio di UNI, Landeres e Promo Verde, per fornire gli strumenti utili a creare le condizioni per lo sviluppo di spazi verdi sostenibili – parchi e giardini, alberate stradali, percorsi ciclo-pedonali, parcheggi alberati ecc. – a beneficio delle comunità che ne fruiscono.

seminario Carate esternoIl seminario ha focalizzato l’attenzione su quella pratica più sottovalutata, snobbata e vilipesa del mondo del giardinaggio, ovvero la manutenzione del verde. Potare un albero nel modo giusto, rigenerare un tappeto erboso o consolidare un terrazzamento sono operazioni che forse non scaldano i cuori dei proprietari di giardini, per i quali rappresentano solamente dei costi fissi, né tantomeno incontrano i favori delle amministrazioni comunali, che per forza di cose considerano la manutenzione delle aree verdi una mera voce di bilancio da spremere al ribasso. Ma tirare troppo la cinghia può portare a risultati disastrosi nel giro di pochi anni.

Citando Ermanno Casasco, paesaggista di livello internazionale: “Il giardino è un pensiero, abbiamo l’obbligo di chiederci come sarà tra trent’anni.”

Riporto in sintesi le buone regole da seguire per una manutenzione programmata del verde, tratte dall’articolo pubblicato sulle news del sito della Scuola Agraria del Parco di Monza.

REGOLA N° 1: IMPARA LA TECNICA (E POI PRENDI LA CALCOLATRICE), ovvero conoscenza approfondita delle tecniche di manutenzione, solo così si potranno modulare le proprie scelte in funzione delle disponibilità economiche.

REGOLA N° 2: METTI LA MANUTENZIONE NEL PROGETTO (PS: IL GIARDINO NATURALE NON ESISTE), la gestione della manutenzione deve essere parte integrante del progetto fin dall’inizio.

REGOLA N°3: IMPARA DAI TUOI ERRORI (PAROLA DI CASASCO IL PICCONATORE), perché solo la manutenzione permette di capire i propri errori e insegna a non ripeterli. Insomma, quando si parla di verde non si finisce mai di imparare.

REGOLA N°4: FAI RETE E VALORIZZA QUEL CHE C’È GIÀ (MA PRIMA SEMPLIFICA LA BUROCRAZIA), l’esempio del parchi storici, uno degli obiettivi è arrivare a una gestione integrata sia negli aspetti legati alla tutela, sia in quelli riferiti alla pubblica fruizione dei giardini storici.

REGOLA N° 5: CHI PIÙ SPENDE MENO SPENDE (MONZA CITTÀ VERDE ANCHE SENZA PARCO), tutto il patrimonio (prati, arbusti, alberi, giochi) è censito su una piattaforma gestionale e ogni operazione viene riportata su una banca dati in modo da avere i dati sempre aggiornati, il modello monzese di gestione lungimirante delle risorse sembra funzionare.

REGOLA N° 6: GESTISCI LE COMPLESSITÀ (PARCO NORD: IL BOSCO CHE VENNE DAL NULLA), l’esempio del bosco metropolitano Parco Nord Milano, in cui la gestione diretta della manutenzione e la centralizzazione degli interventi si sono rivelate la chiave per il successo.

Che si tratti di superfici verdi di medie e grandi dimensioni o di sistemi di verde urbani, è ormai chiaro a tutti che esiste un livello minimo di manutenzione dal quale non si può prescindere e che l’informatizzazione del censimento verde costituisce un passo obbligato verso una gestione virtuosa delle manutenzioni programmate.

CONVEGNO-MARSALA slideIl convegno ha messo in luce le Linee guida per lo sviluppo sostenibile degli spazi verdi – pianificazione, progettazione, realizzazione e manutenzione, ovvero la prassi di riferimento UNI/PdR 8:2014, documento UNI elaborato dalle associazioni BAI – Borghi autentici d’Italia e Landeres, in un’ottica di applicazione della Legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” (n.10 del 14 gennaio 2013, GU n.27 dell’1 febbraio 2013, in vigore dal 16 febbraio 2013).

Citando alcuni articoli della legge 10, all’art. 1 è fatto obbligo per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti di porre a dimora un albero per ogni neonato residente e per ciascun minore adottato. L’art. 2 obbliga i comuni a censire e classificare gli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica; gli artt. 3, 4 e 5 prevedono misure per il monitoraggio, la salvaguardia e la valorizzazione del verde urbano; l’art. 6 istituisce la promozione degli spazi verdi urbani attraverso la creazione di “cinture verdi” intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani. Inoltre all’art. 7 vengono istituite le disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.

In un’ottica di applicazione della legge 10 la prassi di riferimento UNI/PdR 8:2014 fornisce le linee guida per lo sviluppo sostenibile degli spazi verdi urbani, consentendo alle amministrazioni pubbliche, ma anche ai professionisti del settore e alla società civile, di orientare politiche integrate di sostenibilità urbana finalizzate all’estensione e alla qualità degli spazi verdi e periurbani – quali parchi e giardini pubblici e privati, parchi e giardini storici pubblici e privati, alberate stradali, verde a corredo delle infrastrutture, parcheggi alberati, percorsi ciclo-pedonali, ecc. – orientando la pianificazione, la progettazione, la realizzazione, la manutenzione degli stessi, nonché la produzione di materiale vegetale.

La UNI/PdR 8:2014 si basa su tre pilastri principali:

1) rafforzare la biodiversità e la resilienza per implementare la rete ecologica e sociale su scala locale;

2) adottare buone pratiche per la progettazione, il mantenimento e la gestione degli spazi verdi e per la produzione vegetale;

3) applicare un metodo di gestione a basso input energetico, fisico ed economico.

A sostegno di questo impianto, il documento individua una serie di azioni specifiche tramite le quali conseguire 15 obiettivi di qualità:

  1. obiettivo di qualità paesaggio,
  2. obiettivo di qualità biodiversità,
  3. obiettivo di qualità pianta,
  4. obiettivo di qualità suolo,
  5. obiettivo di qualità scarti,
  6. obiettivo di qualità acqua,
  7. obiettivo di qualità energia,
  8. obiettivo di qualità inquinamento,

9. obiettivo di qualità nutrizione,
10. obiettivo di qualità difesa,
11. obiettivo di qualità diserbo,
12. obiettivo di qualità macchinari
e attrezzi,
13. obiettivo di qualità materiali,
14. obiettivo di qualità produzione vegetale,
15. obiettivo di qualità sociale.

In questo modo, la UNI/PdR 8:2014 fornisce a professionisti e operatori del settore un innovativo strumento operativo, capace di orientare le scelte di gestione in base alla quantificazione e comparazione di benefici ambientali, economici e sociali, orientando appunto politiche integrate di sostenibilità urbana finalizzate all’estensione e alla qualità degli spazi verdi e alla realizzazione di servizi eco-sistemici.
Concludo citando Ermanno Casasco, dal suo libro, in merito alla costruzione del giardino: “Un giardino deve essere bello sempre.”
 Foto di copertina dai giardini di Ermanno Casasco (Marsala)