La Carta Universale dell’Agronomo

Conclusi i lavori del VI Congresso Mondiale degli Agronomi, ecco la Carta Universale dell’Agronomo.

Le sessioni di discussione che hanno animato i giorni del Congresso coinvolgendo oltre 800 professionisti provenienti da tutto il mondo, sono state un importante momento di confronto terminato nella redazione della Carta Mondiale dell’Agronomo: un documento che traccia le linee guida per la progettazione del cibo del futuro ed un contributo intellettuale degli Agronomi per la Carta di Milano.

dal sito World Association of Agronomists

Sfida Fame Zero • Uniti per un mondo sostenibile

«È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile?». È con questa domanda che si apre la sfida dell’Esposizione Universale di Milano 2015. Una domanda a cui il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha dato una risposta certa lanciando la Sfida Fame Zero: la fame può essere eliminata nel corso della nostra vita.
Lanciata nel 2012 durante la Conferenza sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20, la Sfida Fame Zero offre la visione di un mondo libero dalla fame, dove è possibile allo stesso tempo andare incontro alla crescente domanda di cibo e affrontare le nuove sfide ambientali.

Quando si parla di fame, l’unico numero accettabile è zero. Per arrivare a questo traguardo la Sfida Fame Zero pone cinque obiettivi:

  1. Zero bambini con deficit di sviluppo sotto i due anni
  2. 100% accesso a cibo adeguato, sempre
  3. Tutti i sistemi alimentari sostenibili
  4. 100% aumento della produttività e del reddito dei piccoli contadini
  5. Zero perdite o sprechi di cibo

 

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La Grande Bellezza dell’EXPO Milano 2015

“Divinus halitus terrae”, l’iscrizione in latino sulla facciata del Padiglione Zero, tratta dall’opera di Plinio della Naturalis Historia, a rappresentare il concetto di sacralità e di profondo rispetto verso la terra.
Non di solo paneDivinus halitus terrae“Non di solo pane… Dacci oggi il nostro pane”, il forte richiamo evangelico della Santa Sede all’EXPO, a ricordare che l’uomo ha bisogno d’altre soddisfazioni che non siano quelle puramente materiali.

“The Zero Hunger Challenge • United for a sustainable world”, la grande sfida lanciata dalle Nazioni Unite, uniti possiamo costruire un mondo in cui tutte le persone abbiano accesso, sempre, a del cibo sicuro e nutriente e possano condurre delle vite sane e produttive, senza compromettere i bisogni delle generazioni future.

Palazzo ItaliaAlbero della Vita“Il Palazzo Italia”, che mette in mostra le eccellenze italiane: la cultura e le tradizioni nazionali legate al cibo e all’alimentazione, caratterizzate dall’alta qualità delle materie prime e dei prodotti finali.
“L’Albero della Vita”, un’opera contemporanea che affonda le sue radici nel Rinascimento, le sue forme sono riprese dal disegno di Michelangelo presente sul pavimento della Piazza del Campidoglio a Roma.

“La Carta di Milano”, grande atto d’impegno per cittadini, associazioni, imprese e istituzioni. Strumento di cittadinanza globale per affermare il diritto al cibo come diritto umano fondamentale.

congressoLa mia prima esperienza congressuale mondiale all’EXPO Milano 2015 è stata unica e irripetibile.
Dal principio alla conclusione con l’approvazione della Carta Mondiale dell’Agronomo.
Un bagno di umanità con i volontari della Fattoria Globale 2.0 e tutta la comunità internazionale dei colleghi agronomi e forestali. Un grosso abbraccio. Un tuffo nel passato, presente e futuro delle tecnologie applicate all’agricoltura. Il sito della fiera è un tripudio di sapori, colori e festosità, uno spettacolo continuo dove il cibo viene celebrato in tutte le sue forme e declinato in tutte le culture del mondo. Le magnifiche architetture dei padiglioni, la bellezza del verde ricreato in tutta la sua biodiversità.

Tavolo di lavoroFelice di aver partecipato al tavolo di lavoro Biodiversità e Ambiente Urbano della sessione gialla Biodiversità e Miglioramento Genetico, il cui spot finale coniato da Benedetto Selleri, dottore forestale, è stato “Più Natura nelle Città”, ponendo l’accento alla crescente domanda di verde urbano, focalizzando l’attenzione sulla tematica delle infrastrutture verdi.

Per giungere alla Carta Universale dell’Agronomo, un documento che va ad integrare la Carta di Milano, eredità immateriale di EXPO, e che contiene i dieci principi etici per lo sviluppo professionale.
“Riteniamo che l’esercizio della professione di Agronomo nei contesti connessi all’agricoltura, all’alimentazione, alla ruralità, al paesaggio, ed alle risorse naturali abbracci una dimensione bioecologica planetaria necessariamente scevra di frontiere per il trasferimento di pensiero, professionalità e tecnologia.
Siamo convinti che la nostra professionalità, offrendo soluzioni tecniche avanzate elevi la nostra responsabilità etica e ci costringa ad operare sempre nell’interesse generale, in un’ottica di progresso sociale.”

volontari fattoria globale 2.0 ed ex presidente waaTutela della sicurezza alimentare e del consumatore, della biodiversità e rispetto delle comunità locali di tutto il mondo nel segno del binomio cibo e identità sono i pilastri su cui si basa la Carta degli agronomi, che a EXPO sono presenti con un proprio padiglione, la Fattoria Globale 2.0, dove raccontano le specificità dei paesaggi e delle produzioni agricole in tutti i continenti. L’agronomo come professionista dell’agricoltura e della terra “assicura l’ottimizzazione dei processi produttivi lungo tutta la filiera alimentare – come si legge nel documento – e difende i principi di una alimentazione sana e nutriente”. Questo nell’ottica di soddisfare le necessità alimentari globali riducendo gli scarti e garantendo la salubrità delle produzioni, insieme alla salute e al benessere del consumatore. L’agronomo nell’esercizio della sua professione deve custodire e tramandare la biodiversità, ma anche salvaguardare il valore “territorio-cultura”, e in un’ottica di sostenibilità non depauperare le risorse del pianeta per il rispetto delle generazioni future.

discorso presidente waaResta il punto di domanda sul come usare il sito dopo la fiera. Personalmente condivido l’idea del neo eletto presidente degli agronomi mondiali (WAA) Andrea Sisti di un grande campus internazionale di studi universitari, centro di ricerca e sviluppo, nonché spazio espositivo e ricreativo.

A conclusione cito alcune parole tratte dal Padiglione Zero, “La ricerca dell’equilibrio”:
“Nessun luogo è senza un genio”, affermava Servio nel suo commento all’Eneide, spiegando che ciascun ambiente è espressione dell’interazione tra la sua identità e quella di chi, nel tempo, lo ha abitato, arricchendolo di usi, culture, tradizioni.
È il concetto del genius loci: la conoscenza profonda di ogni territorio è ciò da cui dipende la sua stessa esistenza.
Ci sono luoghi in cui l’uomo, grazie a questi saperi, è riuscito a stabilire un equilibrio perfetto tra mondo naturale e produzione, ecologia ed economia, disegnando meravigliosi paesaggi di armonia.
Antiche abilità artigianali e contadine, adeguando le coltivazioni alla conformazione del terreno, hanno creato vere e proprie architetture, divenute peculiarità paesaggistica. Modelli agricoli efficienti, che tutelano la biodiversità con un impatto minimo sull’ambiente, possono diventare ragione di sviluppo delle comunità locali.
Sono, questi, esempi perfetti di equilibrio tra tradizione e innovazione, rispetto dell’ambiente e sviluppo industriale, uomo e natura.

Countdown Congresso Mondiale Agronomi

Un congresso mondiale che coinvolge tutto Expo, con 48 tavoli tematici in altrettanti padiglioni, dove si svilupperanno le 6 sessioni di lavoro, che daranno vita alla Carta dell’Agronomo. E’ quello della World Association of Agronomists, che si svolgerà dal 14 al 18 settembre a Milano, con la partecipazione di agronomi provenienti da tutto il mondo e da ogni parte d’Italia.

I tavoli tecnici si svilupperanno infatti nei padiglioni di Expo: in ognuno dei siti, interverranno agronomi, addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni e della stampa.

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Scarica il Vademecum per il congressista (ITA) –  Vademecum for the participant (ENG)

Agronomi, una carta mondiale dei principi per nutrire il Pianeta

Una Carta mondiale dei principi che pone limiti etici alla ricerca agronomica per ridurre la pressione dell’uomo sull’ambiente e misurare il livello di benessere della Terra nel corso del tempo. E’ quanto sarà redatto dalla World Association of Agronomists, l’associazione che raccoglie oltre 380mila agronomi in tutto il mondo, in occasione del VI Congresso mondiale degli agronomi in programma a Expo Milano dal 14 al 18 settembre e dal titolo “Cibo e identità”.

La Carta dell’Agronomo è il documento che sarà consegnato nella mani del Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina come contributo tecnico e professionale alla Carta di Milano, a conclusione della cinque giorni all’interno dell’Esposizione Universale con lo svolgimento di 48 tavoli di lavoro e il coinvolgimento di 48 tra Paesi e partecipanti ufficiali di Expo. «L’obiettivo finale – spiega Andrea Sisti, presidente CONAF e participant director WAA – è formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria Globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo».

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“Protagonisti ad EXPO”, gli Agronomi onorati per parole ministro Martina

Gli Agronomi protagonisti all’EXPO”: questo il titolo dell’articolo a firma del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, sulla sua rubrica “Diario all’EXPO”, sulle pagine de L’Unità, e pubblicato anche sul suo sito ufficiale. Martina ha parlato del ruolo degli Agronomi e della Fattoria Globale del futuro 2.0, il padiglione della World Association of Agronomists ad EXPO 2015 Milano.

«Siamo onorati dalle parole e dall’attenzione del ministro Martina – commenta il presidente Conaf Andrea Sisti – che ha parlato del nostro impegno ad EXPO e del ruolo di “veri artigiani del territorio” come ha definito i dottori agronomi e i dottori forestali. Il nostro lavoro ad EXPO prosegue quotidianamente, abbiamo elaborato ulteriori idee per i progetti di sviluppo della Carta di Milano, il lascito più significativo di EXPO 2015.

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La Carta di Milano

Salvaguardare il futuro del pianeta e il diritto delle generazioni future del mondo intero a vivere esistenze prospere e appaganti è la grande sfida per lo sviluppo del 21° secolo. Comprendere i legami fra sostenibilità ambientale ed equità è essenziale se vogliamo espandere le libertà umane per le generazioni attuali e future.

Human Development Report 2011

La Carta di Milano

Appuntamento al VI World Congress of Agronomists

Sarò presente al VI WORLD CONGRESS OF AGRONOMISTS, dal 14 al 18 settembre 2015 presso l’EXPO di Milano!

VI WORLD CONGRESS OF AGRONOMISTS – Cibo ed identità
La professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nello sviluppo sostenibile delle diversità dei territori e delle comunità locali.
Per ulteriori informazioni visitare il portale del evento:

http://congress.worldagronomistsassociation.org/